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Per fare chiarezza circa le modalità e le tempistiche relative all’ottenimento del famoso bonus baby sitter è opportuno prendere per riferimento quanto indicato dal decreto Cura Italia pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che prevede la nuova introduzione del bonus baby sitter per sostenere le famiglie di autonomi e partite IVA, e non solo, specialmente la decisione di chiudere le scuole.

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Come sappiamo si parla di un un piano di aiuti specifico che è andato anche ad aumentare quanto a quantità erogabile per le famiglie con figli perché con le scuole chiuse: dal momento che i bambini restano a casa ma i genitori devono tornare a lavorare con la Fase2 e i nonni sono le persone più a rischio Coronavirus, ecco che le baby sitter diventano fondamentali.

Ma a chi spettano, nello specifico, questi sostegni? Ecco quello che c’è da sapere.

Bonus baby sitter 2020 a chi spetta e quanti soldi sono

Ecco in primis un elenco sintetico dei nuovi aiuti per le famiglie:

  • Bonus baby sitter aumentato da 600 a 1.200 euro;
  • Bonus baby sitter esteso a servizi educativi territoriali, ai centri ricreativi e servizi per la prima infanzia.
  • Bonus baby sitter di 2000 euro per medici, infermieri e operatori sanitari.
  • estensione congedo parentale straordinario.

Ma il Bonus baby sitter a chi spetta? Nel dettaglio, si chiarisce questo:

  1. ai genitori di figli di età inferiore a 12 anni alla data del 5 marzo 2020; anche in caso di adozione e affido preadottivo;
  2. oltre il limite d’età di 12 anni, in presenza di figli con handicap in situazione di gravità, purché iscritti a scuole di ogni ordine grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale;
  3. la erogazione avviene tramite libretto famiglia

aggiornamento ore 4.13

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Bonus baby sitter 2020 coronavirus beneficiari e aumenti della cifra

Il voucher baby-sitting viene erogato, dopo essere stato entro ad un massimo di 600 euro per famiglia adesso fino a 1200 euro, per queste categorie di soggetti:

  • lavoratori dipendenti del settore privato;
  • lavoratori iscritti alla Gestione separata di cui all’art. 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335;
  • lavoratori autonomi iscritti all’INPS;
  • lavoratori autonomi non iscritti all’INPS (subordinatamente alla comunicazione da parte delle rispettive casse previdenziali).

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Bonus baby sitter dipendenti pubblici e sanitario: 2000 euro

Il bonus per servizi di baby sitter spetta ovviamente anche ai lavoratori dipendenti del settore sanitario. In particolare, per

  1. Medici;
  2. Infermieri;
  3. Tecnici di laboratorio biomedico;
  4. Tecnici di radiologia medica;
  5. Operatori sociosanitari
  6. Al personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, impiegato per le esigenze
  7. connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Per tali soggetti, il bonus è maggiore: viene erogato dall’INPS tramite il libretto famiglia, con riferimento alle prestazioni rese a decorrere dal 5 marzo per i periodi di sospensione delle attività didattiche. L’importo complessivo spettante, che prima può arrivare ad un massimo di 1.000 euro per nucleo familiare, pare possa essere esteso fino a 2000 euro.

aggiornamento ore 7,14

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Bonus baby sitter come presentare la domanda INPS

L’INPS ha fornito le modalità per procedere online al sito ufficiale per presentare la domanda bonus bonus baby in via telematica.

L’accesso ai servizi online dell’INPS può esser fatto tramite una delle seguenti credenziali:

  1. PIN dispositivo INPS (per alcune attività semplici di consultazione o gestione è sufficiente un PIN ordinario);
  2. SPID di livello 2 o maggiore
  3. Carta di Identità Elettronica 3.0 (CIE);
  4. Carta Nazionale dei Servizi (CNS).
  5. Pin semplificato INPS ma poi per fruire del Libretto famiglia serve il PIN dispostivo.

 

La domanda bonus baby sitter può essere presentata con le seguenti possibilità:

  1.  WEB– www.inps.it – sezione “Servizi online” > “Servizi per il cittadino” > autenticazione con il PIN dispositivo (oppure SPID, CIE, CSN) > “Prestazioni e servizi”, nell’elenco “Tutti i servizi”  selezionando la lettera “M”, con il titolo “Maternità e congedo parentale lavoratori dipendenti, autonomi, gestione separata”; selezionando la lettera “D”, con il titolo “Domande per Prestazioni a sostegno del reddito”, “Disabilità”;
  2. Contact center numero verde INPS 803.164 (gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante);
  3. PATRONATI – attraverso i servizi offerti gratuitamente dagli stessi.

aggiornamento ore 10.53



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